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FALERONE



Falerio Picenus (l’attuale Piane di Falerone) nacque nel 29 a.C. quando Ottaviano Augusto decise di costruire una piccola città capoluogo della centuriazione nella media Valtenna. Soggetta alle invasioni barbariche, sotto il dominio longobardo, la cittadina venne spostata in collina e fu amministrata per secoli da vari signori a cominciare dal conte Mainardo (X sec.). E’ solo nel XIV sec. che si parla del Comune di Falerone; nel Cinquecento è tra i sostenitori degli Euffreducci nel tentativo di imporre una signoria su Fermo, ma senza successo.


MONUMENTI, CHIESE E MUSEI 

Loggette dei mercanti, stupendo portico quattrocentesco a due ordini che accoglieva i pellegrini e dove si svolgevano fiere e mercati.

Chiesa di San Fortunato, di origine romanica (XIII-XIV sec.) con portale rinascimentale. Al suo interno vi è una tavola di Vittore Crivelli raffigurante la “Madonna stante che adora il Bambino, tra due Angeli musicanti” (1479).


Pinacoteca, dove è conservato al suo interno un dipinto di Frà Marino Angeli raffigurante “Stimmate di San Francesco e San Michele Arcangelo” (XV sec.).


Chiesa di Santa Margherita (XIII sec.), che ha subito molti rimaneggiamenti, ha sulla facciata un rosone gotico e una torre campanaria.


Chiesa di San Paolino, di origine longobarda, è realizzata con pietre di fiume e con materiale proveniente da edifici romani in rovina. Ha caratteri romano-gotici con torre quadrangolare ad uno spiovente (nella zona absidale è stato scoperto un tratto di muro probabilmente appartenente ad una costruzione romana da dove è sorta poi S. Paolino). Nella stessa zona sono state rinvenute delle tombe, tra cui alcune di epoca longobarda.


Zona Archeologica Falerio Picenus (29 a.C.). La colonia fu fondata da Augusto dopo la battaglia di Azio (31 a.C.): l’impianto dell’antica città è basato sui principali assi viari del Cardo e del Decumano.   All’estremità di quest’ultimo si trova il teatro, dotato di circa 1.600 posti; a circa 300 metri dal teatro, l’Anfiteatro, sorto nel I° sec. d.C. , che disponeva di 12 porte di accesso e si presume potesse contenere 6.000 persone.

Museo Archeologico, numerosi sono i reperti conservati: allestito nell’ex Convento di San Francesco che ristrutturato di recente, custodisce statue, urne funerarie e suppellettili.