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MORESCO



Il castello di Moresco, proteso sulla valle dell’Aso, con vista sul mare, è dominato da un’imponente torre eptagonale del XII sec. a merlatura ghibellina. Ha struttura ellissoidale e si sviluppa intorno ad una corte interna, che ha assunto funzione di piazza. Sul suo territorio, in età romana, sorgevano importanti insediamenti ed in età longobarda curtes e castra  monastici e feudali. Uno di essi si affermò su tutti, diventando unico luogo di residenza della popolazione sparsa. Nel XIII sec., il castello diventa proprietà della città di Fermo. Affrancato  dai vincoli feudali, Moresco è retto da un consiglio di Massari e da un vicario nominato da Fermo. Nel Cinquecento, periodo del suo massimo splendore, si arricchisce di molte chiese (soprattutto extraurbane) e di opere d’arte. Nel 1869 perde l’autonomia comunale e diventa frazione di Monterubbiano fino a che, nel 1910, torna ad essere comune autonomo.


MONUMENTI, CHIESE E MUSEI

Chiesa di Santa Maria in Castello, situata nella piazzetta antistante il Palazzo Comunale, mantiene intatto un portico con affresco di Vincenzo Pagani.


Chiesa della Madonna della Salute, collocata all’esterno delle mura cittadine, conserva un’immagine della Vergine sottratta alle distruzioni iconoclaste ordinate dagli Imperatori di Costantinopoli.


Chiesa di Santa Maria dell’Olmo, XVI sec., conserva un affresco del Pagani con la Madonna e la Maddalena ai piedi della croce.


Torre dell’orologio, XIV sec., sovrasta la porta d’accesso al paese ed è affiancata da un elegante portico cinquecentesco.


Torre Eptagonale, XII sec., costruita come torre di avvistamento e di difesa, è alta 25 metri.