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SANT'ELPIDIO A MARE



Sant’Elpidio a Mare si trova su di una collina che domina le valli del Tenna e del Chienti. L’insediamento medievale è da mettere in relazione con la fondazione dell’abbazia di S. Croce al Chienti del  IX sec.. Intorno alla metà del XIII sec. il comune ottenne il privilegio di poter costruire un porto e difatti ne seguì un periodo di grande benessere economico grazie ai commerci. Ma nel 1377 Fermo, che non tollerò mai questa potenziale rivale, oltretutto di fede guelfa, la mise a ferro e fuoco distruggendo ben quattro contrade e trafugando la reliquia della Santa Spina. Nonostante tutto gli Elpidiensi ricostruirono la loro città sul Colle della Pieve, l’attuale centro storico. Seguirono anni tranquilli, fino a quando la città si trovò a fronteggiare le truppe napoleoniche e ancora una volta pagò cara la sua fedeltà al governo della Chiesa. Fanno parte del comune le frazioni di Cascinare, Casette d’Ete e Castellano. Nel 1952 la zona del porto di S. Elpidio diventa comune autonomo. Sant’Elpidio a Mare  fa parte dell’importante polo calzaturiero.


MONUMENTI, CHIESE E MUSEI

Museo della calzatura, permette di ripercorrere le tappe dello sviluppo della principale attività del distretto, dalla lavorazione artigianale alla meccanizzazione.

Corso Baccio, lungo il quale si affacciano importanti edifici.

Teatro Cicconi, fu progettato dall’architetto Ireneo Aleandri nel 1870.


Chiesa di S.Filippo Neri (XVIII sec.).


Civica Pinacoteca Crivelli, che ha sede nell’antico Convento dei Filippini e che raccoglie opere di artisti marchigiani del Novecento, alcune tavole di Vittore Crivelli e una serie di ritratti del Seicento.


Chiesa di S.Francesco, sulla piazzetta Brancadoro, risale al XIV sec..


Chiesa di Sant’Agostino Nuovo, del XIV sec. ricostruita nel 1762.


Basilica di Maria della Santissima Misericordia del XVI sec. con affreschi della scuola del Pomarancio e di Andrea Boscoli, la tela di Andrea Lilli “L’imbarco di S. Marta” e gli organi dei grandi maestri veneti, Nacchini e Callido.


Torre Gerosolimitana, costruita dall’ordine dei Cavalieri di Malta (seconda metà del XIV sec.) con la croce a otto punte sopra l’orologio.


Perinsigne Collegiata, dedicata al patrono Sant’Elpidio, del XII sec. contiene molti tesori accumulati nel tempo.  Vi sono custoditi un sarcofago romano in marmo del sec. IV; un dipinto di Jacopo Palma il Giovane e del Pomarancio “ Madonna del Carmine”; un organo ricostruito dal Callido nel 1765.


Chiesa del SS. Sacramento, ora sconsacrata ha un portale delXIII sec..

Tempio di S. Agostino “Vecchio” ora Madonna dei Lumi, conserva un altare gotico di particolare pregio perchè custodiva le reliquie della Sacra Spina, trafugate dai fermani.