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TORRE SAN PATRIZIO



Non si sa con precisione a quale anno, prima della nascita di Cristo, risalgano le origini della Turris Patritia, ma reperti archeologici pertinenti il corredo di qualche tomba picena dei VII-VI secc. a.C., rinvenuti nel marzo del 1934 in località “San Patrizio”, ci confermano la tesi della sua vetustà. Per molto tempo non si hanno più notizie; ciò fa pensare che anch’esso sia risorto durante il periodo carolingio ad opera di qualche signorotto o degli stessi monaci o vescovi fermani, i quali impressero più tardi, al nome storico quello di un Santo. Nel 1258 Manfredi, re di Sicilia, con proprio editto lo assoggettò, insieme ad altri comuni, al dominio di Fermo denominandolo Turris Sancti Patritii. Nel 1443 il castello, malgrado l’eroica difesa dei suoi abitanti, fu saccheggiato e bruciato dagli Sforza. Nel 1550 ritroviamo Torre San Patrizio nell’elenco delle “città, terre e castelli” appartenenti allo Stato di Fermo, in qualità di comune non autonomo;  tutto ciò si protrasse fino al XVIII sec..


MONUMENTI, CHIESE E MUSEI

Villa Zara è una vecchia cappellanìa diroccata dedicata a San Venanzo. Fu ristrutturata e trasformata in residenza da una signora inglese. Particolarmente suggestive sono le due torrette quadrate ed il loggiato su cui si affacciano persiane ad arco. La villa è immersa in un parco di circa tre ettari, con chiosco, parco giochi e percorsi vita.


Chiesa della Madonna delle Rose, conserva una “Madonna e Santi”, affresco di Pietro Alima del 1466.