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Fermo, Liceo Classico "Annibal Caro",

collezione di strumenti scientifici


L'esterno



Medaglione ad Annibal Caro


Palazzo Euffreducci, dimora originaria dello spietato Oliverotto, fu acquisito dalla Compagnia di Gesù nel 1750 per impiantarvi il collegio che nel 1861 divenne sede del prestigioso Liceo Classico di Fermo. Inizialmente fu proposto di intitolarlo allo storico e letterato modenese Carlo Sigonio, ma nel 1865 il provveditore agli studi decise di dedicarlo all’illustre poeta, scrittore, traduttore, rimatore e commediografo di Civitanova Marche, Annibal Caro. Il liceo godette ininterrottamente di un ottimo corpo insegnanti, fra cui devono essere menzionati il fisico Temistocle Calzecchi Onesti e il matematico Corrado Ciamberlini. Il primo fu trasferito dal Regio Istituto Tecnico de l’Aquila presso il Liceo “Annibal Caro” di Fermo nel 1883 e la sua presenza animò in maniera considerevole lo studio della fisica e la ricerca scientifica in un ambiente dove normalmente gli studenti si dedicavano con maggiore slancio alle materie umanistiche. A partire dal 1884 il fisico originario di Lapedona si dedicò allo studio delle polveri metalliche nei locali messi a disposizione dal liceo e pubblicò alcuni articoli sulla loro conducibilità elettrica nella rivista Il Nuovo Cimento, curata dalla esimia Società Italiana di Fisica. Intorno al 1886 invece Calzecchi Onesti istituì con grosso entusiasmo un efficiente osservatorio meteorologico presso il gabinetto di fisica del liceo grazie al contributo economico del Comune di Fermo e dell’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica. Nel 2002 per rendere omaggio al fisico che inventò il tubetto a limature, utilizzato da Guglielmo Marconi per il primo apparecchio ricetrasmittente di segnali acustici a distanza, fu riprodotto il gabinetto di fisica del professore lapedonese corredato delle suppellettili e soprattutto delle apparecchiature da lui utilizzate per le indagini svolte fra il 1884 e il 1886.