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Fermo, chiesa di San Martino






In via Giacomo Leopardi si erge la chiesa di San Martino che fu edificata nel 1649. La Compagnia di Gesù, ordine cattolico di chierici mendicanti fondata nel 1540 da sant’Ignazio di Loyola, giunse nella città di Fermo nel 1609. Acquisì palazzo Euffreducci con l’annessa chiesa di San Salvatore che subì un importante intervento di restauro e fu dapprima intitolata a sant’Ignazio, poi a san Martino. Sconsacrata nel 1994, la struttura attualmente ospita l’auditorium della città. I gesuiti che vantavano fra i loro principi fondamentali la valorizzazione della cultura e dell’intelletto umano, nel corso del XVII secolo trovarono nell’espressività del barocco un linguaggio adeguato per avvicinare l’uomo a Dio. Credendo che l’arte fosse un canale educativo valido, la Compagnia abbandonò le forme d’espressione  più severe per abbracciare un lessico incisivo e accattivante come quello adoperato da Bernini, Pozzo o Giovan Battista Gaulli. Il prospetto della chiesa di San Martino rappresenta proprio un esempio di architettura seicentesca, in quanto il valore architettonico della struttura è subordinato a un ricercato effetto scenografico. Rispondono a canoni barocchi anche le opere pittoriche commissionate dalla Compagni di Gesù per adornare l’interno a croce latina e le cappelle laterali rivestite di marmi policromi. Il fastoso altare maggiore realizzato da Domenico Egidi, ospita la Circoncisione, una tela dipinta nel 1670 da Giovanni Peruzzini che realizzò per la chiesa dei gesuiti anche l’opera su tela centinata titolata Sant’Ignazio. La struttura ospita anche un organo di Gaetano Callido, datato 1763.