HOME PAGE

itinerari tematici

sei in: home > Musei  > Montappone, Museo del cappello

Montappone, Museo del cappello


“Tanto tempo fa, si racconta che nella campagna della Marca Fermana, sulle colline che avvicinano al mare l’azzurro dei monti, vivesse in un bellissimo palazzo, un re molto ricco, potente e saggio, che possedeva la più grande collezione di corone regali di tutto il mondo…” così inizia una recente favola che sembra tratteggiare in maniera fantastica il castello di Montappone. Su una collina rivestita da alberi centenari, fra il fiume Ete Morto e il rio Tarucchio, si estende il borgo che fu ricostruito nel 1371 dopo essere stato messo a ferro e fuoco da Gentile da Mogliano sedici anni prima. Il paese è noto per la lunga tradizione che lega i suoi abitanti all’arte della lavorazione della paglia, la quale ha rappresentato per molti anni un settore fondamentale dell’economia montapponese.

Per rendere omaggio a quello che non fu soltanto un mestiere, ma costituì un patrimonio demoetnoantropologico da preservare per le generazioni future, è stato recentemente istituito il Museo del cappello sito in via XX settembre. Lungo il percorso espositivo è possibile comprende il valore profondo della lavorazione della paglia nella storia di Montappone attraverso una serie di fotografie, proiezioni e pannelli esplicativi che mostrano anche le diverse fasi di elaborazione, le quali comprendono la raccolta, la selezione, l’intrecciatura e infine la cucitura dei fili di paglia per la realizzazione di cappelli unici. Oltre agli arnesi e ai macchinari utilizzati nel passato, sono ammirabili diversi cappelli che possono attirare l’attenzione per le loro stravaganti peculiarità come il minuto cappello per bambole o il parasole largo due metri. Tuttavia la maggior parte dei copricapo suscitano interesse perché attraverso le loro forme variegate è possibile leggere la storia della moda che muta di stagione in stagione e influenza con rigidi dettami il gusto di intere generazioni. Allora è impossibile non ammirare le paglietta dei primi anni del XX secolo, gli eleganti cilindri o i vezzosi pamela femminili senza scorgervi cenni alla storia del costume sociale ed economico di un intero paese  (http://www.ilcappellodipaglia.it/).