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Monterubbiano, Palazzo "Calzecchi Onesti"








Su una dolce collina a nord del fiume Aso si estende il comune di Monterubbiano che è stato insignito dal Turing Club Italiano dell’illustre Bandiera Arancione, in quanto località dell’entroterra che si distingue per una costante valorizzazione del patrimonio culturale, per la tutela dell’ambiente, la cultura dell’ospitalità, la fruibilità delle risorse e infine la qualità della ristorazione e dei prodotti tipici. La cittadina fermana è nota anche perché secondo la leggenda attirò il picchio che nel V secolo a.C. guidava i sabini verso un nuovo stanziamento, per merito delle bacche rosse della robbia che punteggiavano abbondantemente quella zona. Oltre ad essere cuore pulsante di favolose leggende, Monterubbiano custodisce nella sua piazza maggiore il pregevole palazzo di un uomo di scienze come Temistocle Calzecchi Onesti. In un mattone inserito fra le finestre collocate a destra del portone d’ingresso sono incise le date 1553 e 1562 che probabilmente corrispondono all’anno di inizio e fine fabbricazione dell’edificio. La residenza che rispecchia ideali architettonici rinascimentali come l’armonia, la simmetria e la proporzione, presenta unicamente quattro finestre a tutto sesto contornate da un bugnato in arenaria lungo il pian terreno e cinque finestre architravate al livello superiore. Nel palazzo dimorò Temistocle Calzecchi Onesti, un eccellente fisico e matematico purtroppo ancora poco noto che fra il 1884 e il 1885 pubblicò una scoperta determinante per Guglielmo Marconi e il suo primo apparecchio ricetrasmittente di segnali acustici a distanza. Infatti dopo anni dedicati all’insegnamento in scuole come il Regio Istituto Tecnico de l’Aquila, il Liceo Classico “Annibal Caro” di Fermo e il Liceo Classico “Cesare Beccaria” di Milano, iniziò un lungo periodo di ricerca. Lo studioso originario di Lapedona, dopo svariati esperimenti, capì che le polveri metalliche in seguito a eccitazione erano degli ottimi conduttori elettrici. Sulla base di quest’importante scoperta, l’esimio professore di fisica progettò il cosiddetto tubetto a limature che più tardi prese il nome di coherer e fu adoperato da Guglielmo Marconi nel primo telegrafo senza fili per captare le onde elettromagnetiche. Gli studi condotti da Onesti e i considerevoli risultati da lui raggiunti, anticiparono di molti anni quelli del fisico francese Édouard Branly e dell’inglese Sir Oliver Lodge che per lungo tempo rivendicarono la scoperta del coherer. Oltre a quest’invenzione, molti ricordano Temistocle Calzecchi Onesti come colui che nel 1886 istituì nei locali del gabinetto di fisica del Liceo Classico di Fermo un efficiente e innovativo osservatorio meteorologico.