HOME PAGE

itinerari tematici

sei in: home > Musei  > Porto Sant'Elpidio, Museo Civico Archeologico

Porto Sant'Elpidio, Museo Civico Archeologico




Lungo la costa dell’Adriatico, a nord della foce semplice del fiume Tenna, si estende Porto Sant’Elpidio che oltre a essere una località balneare insignita dalla FEE (Foundation for Environmental Education) della Bandiera Blu delle spiagge, è un interessante centro culturale che da sempre sostiene il sublime connubio fra patrimonio ambientale e quello storico-artistico. Fra le varie iniziative promosse dal Comune, è importante menzionare la mostra archeologica inaugurata nell’estate 2009 dal titolo “La necropoli picena di Porto Sant’Elpidio: vita e morte nella prima età del ferro”, allestita presso la Torre dell’Orologio. L’esposizione di reperti inediti, rinvenuti nella necropoli protostorica di Sant’Elpidio a Mare ha riscosso così tanto successo che si è deciso di renderla permanente. Il percorso espositivo si snoda in tre sale e mostra i manufatti recuperati durante tre importanti campagne di scavo. La prima fu avviata l’1 settembre del 1917, in seguito a un fortuita scoperta effettuata da un agricoltore in località Pian di Torre e conclusa nel novembre dello stesso anno. La seconda campagna di scavi, intrapresa dopo una serie di segnalazioni, partì il 29 agosto del 1918 e si concluse il mese successivo. La terza invece ebbe inizio il 5 ottobre del 1919, si protrasse per pochi giorni e servì unicamente per portare a termine le ricerche iniziate gli anni precedenti. Durante queste importanti indagini furono scoperte circa 49 sepolture di donne, 10 di uomini e altrettante di bambini, le quali si distinguevano per la tipologia del corredo funerario.

Oltre a determinare l’appartenenza delle sepolture, gli accessori che li costituivano servirono per comprendere alcuni aspetti socio-culturali delle popolazioni protostoriche che abitavano quei territori. Ognuno racchiudeva un preciso valore simbolico che poteva riferirsi a un aspetto rituale-religioso o più semplicemente a un determinato status sociale. Durante il percorso che alimenta e stimola costantemente l’interesse del visitatore per la varietà e la raffinatezza dei manufatti esposti, è possibile ammirare fibule bronzee ad arco ritorto o foliato, frammenti di un doppio anello di bronzo, collane con perline in pasta vitrea turchese che furono rinvenuti nelle sepolture femminili. E’ interessante osservare rasoi lunati, un coltellaccio di ferro, una fibula serpeggiante a doppio occhiello, uno spillone con capocchia ad ombrellino recuperati nelle tombe a inumazione dentro fossa attribuibili a individui maschili ed è altrettanto affascinante esaminare i manufatti rinvenuti nelle sepolture dei bambini, servendosi dei pannelli esplicativi per capire le differenze fra i vari corredi, l’uso che veniva fatto di ogni oggetto o il procedimento per la loro fabbricazione.