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Porto San Giorgio, Villa Montanari Rosati



Leggermente a nord rispetto a Porto San Giorgio e in cima a un dolce declivio che in primavera esala un’inebriante fragranza di tiglio e rose selvatiche, Villa Montanari Rosati fa mostra di tutta la sua sobria eleganza. Edificata intorno al 1880 per volontà di Francesco Montanari, la struttura era stata concepita per ospitare una casa di cura in cui ristorarsi durante i periodi di convalescenza e godere degli effetti benefici della brezza marina, ricca di iodio e nota per le sue proprietà tonico-stimolanti. Verso la fine del XIX secolo, difatti, grazie alla costruzione della linea ferroviaria, la zona costiera dell’Adriatico divenne vivace meta di turismo balneare e la struttura del clinico Montanari rappresentò per molti anni un salutare centro di permanenza. Contornata da un giardino in cui il profumo aromatico dei cespugli di lauro si fonde armoniosamente con quello coniferoso dei pini o esperidato dei limoni in fiore, la villa a pianta quadrata è costituita da tre livelli ritmati da semplici modanature in laterizio. Passeggiando intorno alla residenza che dista soltanto cinquecento metri dal mare, è possibile ammirare la luminosa corte a pianta rettangolare che si estende lungo il lato ovest ed è costituita da due ali simmetriche. Con ogni probabilità l’ambiente interdetto da un massiccio portone ligneo doveva essere riservato ai vari componenti della servitù. Sul fianco sud, invece, fra arbusti centenari e palme esotiche è attualmente collocata una grande piscina che rappresenta una piacevole attrattiva per gli ospiti che soggiornano in villa. Varcata la soglia principale, si accede al pian terreno, costituito da salottini che si affacciano attraverso portali con arco ribassato su un ambiente di collegamento ampiamente illuminato. Il primo piano, invece, è costituito da una galleria voltata a botte finemente affrescata, dalla quale si accede alle diverse stanze che, come quelle del secondo livello, un tempo dovevano essere riservate principalmente agli ospiti della casa di cura. Dopo un lungo periodo in cui la residenza è stata felice luogo di villeggiature della famiglia Rosati, erede Montanari, la struttura è stata oggetto di un attento restauro conservativo che ha permesso agli eredi di avviare un progetto di grande valore socio-culturale. Attualmente, infatti, la villa è in grado di ospitare concerti, congressi, mostre d’arte e accogliere turisti in cerca di quiete che oggi, come un tempo, possono godere del clima ventilato-secco di una vera oasi naturale.