HOME PAGE

itinerari tematici

sei in: home > Palazzi  > Porto San Giorgio, Villa delle Rose

Porto San Giorgio, Villa delle Rose








Fra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, si riscontrò un massiccio incremento edilizio lungo la fascia litoranea del Fermano. Difatti, quell’importante fenomeno di trasferimento delle residenze di villeggiatura dalla limitrofa zona collinare alla pianura costiera, subì un’impennata con l’inaugurazione della linea ferroviaria nel 1864 e il conseguente sviluppo del turismo balneare. Villa delle Rose, costruita nel 1921 per volontà di Alfredo Salvadori, è un villino monofamiliare che rispecchia pienamente l’architettura e il fraseggio decorativo di stile Libery. Con ogni probabilità, si tratta della più antica casa di villeggiatura edificata nella zona settentrionale della riviera sangiorgese che in breve tempo fu disseminata dalle abitazioni della fiorente borghesia locale, alberghi dal gusto ricercato, bagni termali e cinematografi. Incorniciata da pini marittimi, la residenza spicca per l’intenso rosso angelico dei mattoni che la compongono. La loggia con tre fornici sorreggono un raffinato balcone traforato, dietro il quale spuntano tre finestroni sormontati da pregevoli decorazioni in maiolica che, come quelle adornanti le bifide laterali, sono manifatture realizzate dalla prestigiosa fabbrica Matricardi di Ascoli Piceno. Ad attestare il nome del committente e l’anno di fabbricazione della residenza, un’altra decorazione su piastrelle di ceramica posta sul lato est. Costituita da tre piani scanditi da sobrie modanature e cornici definite da conci angolari in pietra bianca, la villa propone la tipica verticalizzazione degli edifici Liberty attraverso un’elegante altana dotata di belvedere.

L’interno segue il gusto estetico delle facciate esterne e la predilezione per l’Art Noveau è ravvisabile anche dai dipinti parietali eseguiti dal maestro originario di Ripi, Egidio Coppola. Il villino non uscì indenne dal Secondo Conflitto Mondiale che inferse un duro colpo all’intera area rivierasca. Tuttavia nel 1947 fu donato alle Figlie della Carità Canossiane che si preoccuparono di restaurare l’intero complesso per accogliervi un istituto di formazione scolastica.