HOME PAGE

itinerari tematici

sei in: home > Musei  > Sant'Elpidio a Mare, Museo della Calzatura "Vincenzo Andolfi"

Sant’Elpidio a Mare,

Museo della Calzatura “Vincenzo Andolfi”



Sant’Elpidio a Mare vanta un’antica tradizione calzaturiera che si è perpetuata nel tempo grazie agli innumerevoli laboratori artigianali sparsi per il territorio compreso fra il Chienti e il Tenna. Proprio in conformità a questo lungo connubio è stato realizzato il Museo della Calzatura “Vincenzo Andolfi” che attualmente è ospitato nell’ex convento dei Filippini, progettato da Giuseppe Valadier. Il museo custodisce numerosissimi pezzi, se ne contano più di mille fra scarpe, forme e strumenti per la lavorazione che sono stati offerti in dono non solo dalle varie aziende calzaturiere, ma anche da privati che hanno voluto prendere parte al progetto, il cui scopo primario è quello di valorizzare un patrimonio che è parte integrante dell’antropologia culturale elpidiense. Il percorso espositivo si snoda lungo tre diverse sezioni che hanno come tema “Le calzature di ogni tempo e ogni luogo”, “L’industria calzaturiera marchigiana” e infine “Le scarpe dei personaggi famosi”. Nella prima parte è possibile ammirare una schiera di calzature in grado di mostrare le grosse differenze legate al periodo storico in cui sono state realizzate, ma anche le disuguaglianze strettamente congiunte alle esigenze più disparate che dipendono costantemente dallo stato sociale, dalle effimere regole imposte dal costume e naturalmente dal luogo d’appartenenza della scarpa. L’ingente collezione che comprende stivali, sandali, scarpe, zoccoli e pantofole provenienti da Cina, Canada, India, America Latina, Europa e Africa, è per la maggior parte un generoso dono del cav. Vincenzo Andolfi. Nella seconda sezione, invece, sono esposti gli strumenti e i macchinari principali utilizzati nei vari periodi storici per la realizzazione di calzature che vantavano sempre un’eccellente raffinatezza sartoriale, un’encomiabile cura delle finiture, una perenne attenzione alla moda e all’esclusività dei modelli. Per ribadire il proseguo di un’attività tanto antica quanto aggiornata con i tempi, nella sezione sono esposte anche delle calzature create secondo gli accurati studi stilistici degli studenti della Scuola Regionale per Calzaturieri. Nel terzo e ultimo settore, come preannuncia il titolo stesso, sono esposte le calzature di uomini che hanno rivestito i ruoli più disparati e che per le loro peculiarità sportive, l’estrema fede in Dio, l’estro creativo o il genio artistico hanno aggiunto un tassello nel grande puzzle della storia mondiale. La sezione difatti ospita le scarpe di Gino Bartali, Valentino Rossi, Eddie Irvine, Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Ronaldo, Alessandro Del Piero, Roberto Baggio e poi di Papa Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII, quelle di cantanti e personaggi dello spettacolo come Milva, Angelo Branduardi, Bobby Solo e Beniamino Gigli.