HOME PAGE

itinerari tematici

sei in: home > Opere d'arte  > Sant'Elpidio a Mare, Pinacoteca civica "Vittore Crivelli" - Vittore Crivelli, Incoronazione della Vergine

Sant’Elpidio a Mare, Pinacoteca civica “Vittore Crivelli” -

Vittore Crivelli, Incoronazione della Vergine


Il polittico attribuito a Vittore Crivelli e proveniente dalla chiesa dei Minori Osservanti di Sant’Elpidio a Mare, è databile fra il 1485 e il 1487. Nonostante sia ormai priva di guglie e cimase, la cornice con pilastrini in legno di tiglio impreziosisce il polittico e richiama alla memoria quelle magistralmente intagliate e poi dorate dai maestri d’ascia di Antonio Vivarini. In mezzo al registro centrale, fra una cortina di angeli dalle ali spiegate e sotto lo sguardo dello Spirito Santo in forma di colomba, si svolge l’incoronazione della Vergine Maria per mano di Gesù Cristo. Le figure slanciate ai lati della coppia insieme alla raffinatezza dei panneggi riecheggiano un gusto ancora tipicamente bizantino. All’estrema destra è riconoscibile grazie ai suoi tipici attributi, san Bonaventura che indossa le vesti cardinalizie sopra il saio dell’Ordine dei Frati Minori. Accanto al doctor seraficus di Bagnoregio è raffigurato san Giovanni Battista, abbigliato con un’umile veste da eremita, mentre stringe una croce con il tipico cartiglio avviticchiato. All’estrema destra dell’ordine inferiore, invece, è effigiato san Ludovico da Tolosa, figlio di Carlo d’Angiò, vestito con i paramenti da vescovo indossati sopra il saio francescano e con il mantello blu trapuntato da dorati gigli araldici, peculiari attributi regali.

Al suo fianco è ravvisabile la figura di san Francesco d’Assisi con indosso il saio e il cingolo, mentre stringe nella mano destra un crocifisso da cui si irradia quel barlume che ricorda le parole di Gesù ai farisei: “Chi mi segue non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”. L’ordine superiore, invece, presenta in posizione centrale una Pietà aggettante che è racchiusa in una cornice goticheggiante coronata da raffinate cuspidi. Alla sua estrema sinistra è dipinto sant’Antonio da Padova con l’abito francescano, il libro schiuso fra le dita e il giglio, simbolo di purezza e fioritura spirituale. Accanto è ritratto sant’Elpidio, un giovane dai lunghi capelli dorati che stringe nella mano sinistra il modellino della città posta sotto la sua protezione. All’estrema destra dell’ordine superiore è raffigurato un provato san Bernardino da Siena con indosso il saio dei Frati Minori. In vita si prodigò enormemente per diffondere con umiltà e viva adorazione il culto del Nome di Gesù e questo gli valse nelle raffigurazioni sacre l’attribuzione del cristogramma. A fianco è ritratta Maria di Magdala con le dita strette intorno a un pregevole vaso d’unguento che riaccende nella memoria del cristiano il passo del Vangelo di Luca in cui si narra: “Una peccatrice di quella città, saputo che Gesù si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; fermatasi dietro di lui, si rannicchiò ai suoi piedi e cominciò a bagnarli di lacrime; poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato”. In basso, lungo la base del polittico, vi è una predella composta da sei pannelli in cui sono illustratati i momenti salienti della vita di san Giovanni Battista.