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IL FERMANO IN MUSICA


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IL FERMANO IN MUSICA
Monterubbiano


Monterubbiano, Teatro "Vincenzo Pagani"









Nel 1875 fu inaugurato il primo teatro stabile a Monterubbiano, intitolato al pittore Vincenzo Pagani perché edificato sulle spoglie di una residenza del XVI secolo, denominata il Palazzaccio e appartenuta proprio alla famiglia dell’artista locale. Il progetto dell’edificio venne affidato all’architetto anconetano Francesco Ridolfi, mentre le decorazioni interne furono commissionate all’architetto Giuseppe Sabbatini. Il teatro, sito in principio di via Trento e Trieste, presenta una facciata di gusto neoclassico con una prima fascia in bugnato scandita da tre portoni e una seconda ripartita da lesene in stile ionico con tre finestroni sormontati da altrettante vetrate iscritte in un’arcata. L’edificio termina con un timpano curvilineo spezzato che esibisce il nome della struttura e un fregio raffigurante una lira contornata da alloro, i tipici attributi di Apollo, divino ispiratore delle attività poetiche. Per quanto riguarda l’interno, la sala presenta una pianta a ferro di cavallo e tre ordini di palchi in grado di ospitare, insieme alla platea, circa centottanta persone. Mentre il primo ordine si distingue per i parapetti lignei finemente traforati che creano un ricamo dai pregiati effetti chiaroscurali, il secondo e il terzo fanno mostra di rilievi in stucco con ornamentali elementi floreali. Lo splendido plafone, realizzato dal maestro Gregorio Marannelli, presenta un rosone centrale in cui è effigiata Euterpe, musa della lirica e del suono del flauto, Melpomene, musa delle tragedie e Calliope, divina ispiratrice della poesia epica. Tutt’intorno, invece, si susseguono medaglioni cinti da calligrafiche volute, in cui sono effigiati sei maestri dell’ars scriptoria come Dante Alighieri, Vittorio Alfieri, Ludovico Ariosto, Carlo Goldoni e due altissimi rappresentanti dell’ars pictoria come Vincenzo Pagani e Raffaello Sanzio. Il sipario, dipinto da Alessandro Bazzani di Odessa, raffigura Vincenzo Pagani mentre dipinge una tela e sullo sfondo si apre un paesaggio marino disseminato di pini. Attualmente la struttura ospita l’Accademia di canto “Beniamino Gigli”, che opera dal 1999 per formare giovani, italiani e stranieri, nel canto lirico e nell’arte del pianoforte. Oltre a specifici corsi di alto perfezionamento, vengono organizzati periodicamente recitals e concerti lirici.