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VIVERE DA SIGNORI
Montefortino


Montefortino, Palazzo Leopardi e

Pinacoteca Civica "Fortunato Duranti"






Alle pendici dei Monti Sibillini, tradizionalmente scrigno di fate e demoni, storia e leggende si estende il comune di Montefortino che custodisce uno splendido palazzo gentilizio eretto nei primi anni del XVI secolo. Originariamente fu dimora di Desiderio Leopardi, poeta, conte Palatino e redattore delle Leggi Municipali di Montefortino, ma nel XIX secolo fu acquistato dalla famiglia Duranti e oggi ospita il Museo dell’Arte Sacra, la prestigiosa Pinacoteca titolata al celeberrimo Fortunato Duranti e il Museo faunistico dei Monti Sibillini che conserva la collezione tassidermica di Ignazio Rossi Brunori. La facciata sembra interpretare con estrema eleganza i principi basilari dell’architettura rinascimentale, massimi sostenitori delle geometrie pure. Realizzato interamente in mattoni, il prospetto presenta un portale monumentale bugnato in travertino che chiude l’arco a tutto sesto con il viso di un fauno in altorilievo, inserito per scacciare le sventure e ingraziarsi la buona sorte. La facciata, inoltre, è scandita armoniosamente dai marcapiani e dalle finestre che nel primo piano si distinguono per la sobrietà delle cornici, mentre nei livelli superiori per i timpani semicircolari spezzati. A rompere l’equilibrio e la simmetria della facciata è il balcone ornato da una balaustra in ferro battuto che è sorretto da tre mensole. Al secondo piano del palazzo è allestita la Pinacoteca, più volte denominata “il piccolo Louvre del Parco Nazionale dei Monti Sibillini”. Fu istituita grazie ai lasciti dall’artista Fortunato Duranti che decise di donare al Comune le tele, i marmi e gli oggetti d’antiquariato raccolti nel corso dei suoi frequenti viaggi. Infatti, oltre a essere un acutissimo disegnatore e un abile epigono, il celebre montefortinese si recava spesso a Roma per cercare e scegliere personalmente le opere che avrebbero arricchito la sua eterogenea collezione. Le sale eleganti, ariose e ricche di pregevoli affreschi conservano oltre centocinquanta opere d’arte, rappresentative di epoche e movimenti diversi. Fra loro spiccano quelle di Pietro Vannucci detto il Perugino, Pietro Alamanno, Fortunato Duranti, Pierre Subleyras, Antonio Allegri detto Correggio, Annibale Carracci, Corrado Giaquinto, Cristoforo Unterberher, Francesco Solimena, Carlo Maratta, Domenico Zampieri detto il Domenichino, Cristoforo Munari.