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VIVERE DA SIGNORI
Porto Sant'Elpidio


Porto Sant’Elpidio, Villa Murri e

Villa Baruchello o Fonteserpe








Porto Sant’Elpidio è noto principalmente per le spiagge appartate e la campagna immersa in un silenzio rigenerante, ma incantevole è anche il volto più raffinato della cittadina posta fra gli estuari dei fiumi Chienti e Tenna. Difatti oltre a Villa Bernetti e Villa Trevisani che sono residenze nobiliari private, Porto Sant’Elpidio fa mostra con orgoglio di altre due dimore storiche che primeggiano come i diamanti di un gioiello raro. In una zona non molto distante dal Palazzo comunale e dalla Torre dell’orologio, si estende villa Murri che fu edificata nei primi decenni del XIX secolo per volontà dei conti Sinibaldi. Intorno al 1880 la dimora passò nelle mani dei conti Maggiori Guerrieri Bonafede di Fermo che la adibirono a residenza estiva, mentre dal 1936 fu abitata dalla famiglia Murri che decise infine di venderla al comune. La villa in cotto appare subito sobria ed elegante. Attorniata da lecci, pini marittimi e palme delle Canarie, la dimora vanta soltanto paraste angolari bugnate, le quali richiamano la decorazione che corre lungo tutto il perimetro del pianterreno. Nel parco sono ancora ravvisabili i segni di un giardino all’italiana, in cui le peculiari siepi di lauro dovevano convergere in un’armonia composita e ricercata verso la fontana centrale. Villa Baruchello o Fonteserpe, risalente alla seconda metà del XVIII secolo, si erge elegante nel quartiere Marina Picena. Appartenuta fino agli ultimi anni del XIX secolo ai Bonafede di Monte San Giusto, la residenza fu acquisita dalla locale Amministrazione comunale nel 1980. Attualmente ospita un ricco orto botanico che non solo è tutelato per le varietà floreali presenti, ma è quotidianamente aperto al pubblico affinché tutti possano godere del ricco patrimonio naturale custodito con rara devozione. Percorso un lungo viale, ombreggiato da cespugliosi elci, la villa si rende finalmente visibile e fa mostra dell’elegante severità dei due corpi, congiunti mediante una galleria eretta su un portico pilastrato. Sulla base di alcune testimonianze scritte, la struttura esposta a nord era principalmente usata come deposito agricolo, mentre quella meridionale era adibita ad abitazione. Sul retro della residenza settecentesca si estende una corte quadrangolare adornata da una fontana ellittica recintata da quattro fazzoletti erbosi, i quali sono valorizzati da scenografiche piante ornamentali come le palme e le cycas che riecheggiano l’ottocentesco gusto per l’esotico. In fondo al giardino, una scalinata presidiata da due sfingi in marmo di Carrara immette in una piccola oasi orientaleggiante, decorata con palme nane ed esili bambù, che precede un rigoglioso parco di lecci e magnolie. Sia villa Baruchello che villa Murri ospitano periodicamente mostre, laboratori ed eventi culturali, poi ogni anno diventano un suggestivo scenario per l’itinerante Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi, una manifestazione culturale che mira a una crescita sana e intelligente delle fiorenti generazioni.