30 luglio - 30 settembre 2026
Giulia Poppi, “Boccacce”: l’arte contemporanea si dissemina nel cuore di Fermo
Dal 30 luglio al 20 settembre 2026 Fermo accoglie “Boccacce”, la mostra personale di Giulia Poppi, a cura di Matilde Galletti, promossa da Karussell in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Fermo e Fermo Musei. Un progetto diffuso e site-specific che porta l’arte contemporanea fuori dagli spazi espositivi tradizionali e la mette in dialogo con tre luoghi simbolici della città.
Un percorso tra arte, architettura e immaginazione
Ci sono mostre che si visitano entrando in una sala e altre che, invece, chiedono di mettersi in cammino.
È questo il caso di “Boccacce”, la personale di Giulia Poppi, concepita come un intervento diffuso nello spazio pubblico e articolata in tre luoghi simbolici di Fermo: il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, la Torre Matteucci e le Piccole Cisterne Romane.
L’opening è in programma giovedì 30 luglio alle ore 18.00 presso il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, in Corso Cavour 17, che sarà anche il punto di partenza del percorso espositivo.
La mostra sarà visitabile fino al 20 settembre 2026.
Il progetto, promosso da Karussell in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Fermo e Fermo Musei, è curato da Matilde Galletti e presenta una serie di opere inedite e site-specific, concepite appositamente per i tre luoghi coinvolti.
Non si tratta quindi di semplici opere collocate in contesti storici, ma di interventi che nascono dal confronto con le caratteristiche storiche, architettoniche e percettive degli spazi che li accolgono.
Tre luoghi, un’unica narrazione
Il progetto invita il pubblico a percorrere Fermo seguendo una sorta di costellazione di interventi, fatta di apparizioni, dettagli e sorprendenti slittamenti di scala.
Ogni opera instaura una relazione specifica con il luogo che la ospita, creando un racconto nel quale memoria, immaginazione e percezione si intrecciano.
Il visitatore non è semplicemente spettatore: deve muoversi, cercare, osservare, cambiare prospettiva e ricomporre mentalmente le diverse parti dell’esposizione.
Il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo
Il percorso prende avvio dal Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, in Corso Cavour 17.
Qui Giulia Poppi interviene con elementi dalla struttura lieve e sfuggente, sottolineati da segni luminosi e accompagnati da sculture sospese.
L’impressione è quella di trovarsi davanti ai residui di una festa appena conclusa: qualcosa è accaduto, ma ne rimangono soltanto tracce, frammenti e presenze sospese.
È uno spazio quotidiano che, attraverso l’intervento dell’artista, assume così una dimensione inattesa e quasi fantastica.
Le Piccole Cisterne Romane
Dalla superficie della città il percorso conduce poi nel sottosuolo, alle Piccole Cisterne Romane di Largo Temistocle Calzecchi Onesti.
Qui il dialogo tra contemporaneo e antico diventa particolarmente evidente.
Un’installazione dai colori fluorescenti sembra galleggiare sopra un pulviscolo di neon, abitando gli ambienti oscuri delle antiche cisterne.
La luce artificiale e la materia archeologica entrano così in cortocircuito: due dimensioni apparentemente lontane che, nell’intervento di Poppi, finiscono per incontrarsi e produrre una nuova percezione dello spazio.
La Torre Matteucci
Il terzo intervento si trova alla Torre Matteucci, in Corso Cavour 2.
Qui l’opera si manifesta attraverso un gesto minimo, quasi una presenza da individuare: un piccolo segno visivo emerge dalla finestra più alta dell’edificio.
È un elemento inatteso per chi attraversa la città e, soprattutto, per chi decide di alzare lo sguardo.
La Torre diventa così un punto di osservazione ma anche una sorta di supporto per un’immagine che compare improvvisamente nel paesaggio urbano.
“Boccacce”: tra gioco, metamorfosi e meraviglia
Il titolo della mostra, “Boccacce”, restituisce bene il carattere giocoso, irriverente e sorprendente del progetto.
Le opere di Giulia Poppi sembrano infatti appartenere a un universo in continua trasformazione, nel quale gli oggetti possono cambiare scala, assumere nuove forme e apparire nei luoghi più inattesi.
Il gioco è però soltanto il punto di partenza. Dietro la dimensione ludica c’è una riflessione sul modo in cui guardiamo gli spazi che attraversiamo ogni giorno.
Un piccolo segno può diventare improvvisamente importante. Una luce può modificare la percezione di un ambiente antico. Un oggetto sospeso può trasformare un giardino in una scena teatrale.
La città diventa così un luogo da riscoprire attraverso l’arte.
Le tre opere compongono un unico racconto disseminato nello spazio urbano, nel quale il pubblico è invitato a ricostruire una vera e propria costellazione di immagini sospese tra gioco, metamorfosi e meraviglia.
Una mostra che invita a guardare Fermo con occhi nuovi
“Boccacce” propone quindi un modo diverso di vivere una mostra e, allo stesso tempo, di vivere la città.
Il percorso non segue una sequenza obbligata di sale, ma si sviluppa tra strade, architetture, spazi verdi e ambienti sotterranei. L’opera contemporanea diventa uno strumento per creare connessioni tra luoghi differenti e per suggerire nuove modalità di osservazione del patrimonio urbano.
È una mostra da cercare, più che semplicemente da vedere.
Una finestra, una luce, una forma sospesa: dettagli che potrebbero passare inosservati diventano improvvisamente parte di un racconto.
Ed è forse proprio qui che sta la forza di “Boccacce”: non aggiungere semplicemente delle opere alla città, ma cambiare per qualche settimana il modo in cui la città viene guardata.
Giulia Poppi – Boccacce
📅 30 luglio – 20 settembre 2026
🎨 Mostra personale di Giulia Poppi
Opening
Giovedì 30 luglio 2026, ore 18.00
📍 Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo
Corso Cavour 17, Fermo
Il percorso espositivo
📍 Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo
Corso Cavour 17
📍 Torre Matteucci
Corso Cavour 2
📍 Piccole Cisterne Romane
Largo Temistocle Calzecchi Onesti
